La struttura del teatro…

DiCristian Pucci

La struttura del teatro…

In questo articolo vengono descritti gli elementi che compongono la struttura del teatro. Alcuni sono scritti qui, gli altri potrai scoprirli partecipando al laboratorio di recitazione “Fuori le quinte”.

Platea: è quella parte della sala a sviluppo orizzontale o lievemente declive posta davanti al palcoscenico composta da poltrone e poltroncine divise da uno o più corridoi di accesso al pubblico. Con la parola platea si intende anche l’insieme di spettatori.

Golfo Mistico (fossa o buca dell’orchestra): è posto tra il proscenio e la prima fila della platea. È lo spazio riservato all’orchestra che suona dal vivo. Generalmente è protetto e circondato da un parapetto che lo separa dal pubblico.

Barcaccia: con il termine barcaccia ci si riferisce alla serie di palchetti posti immediatamente a lato del palcoscenico. C’è la barcaccia di destra e di sinistra. In passato tale settore era occupato dai regnanti di turno che, invece di assistere alle rappresentazioni dal palco reale, preferivano ammirare gli artisti a pochi metri di distanza, oggi di solito tali posti sono riservati per il direttore del teatro e i suoi ospiti.

Palcoscenico (o palco): è la parte che ospita l’azione scenica. È riservata ai tecnici e agli attori. È come un cubo a sei facce. La prima è il pavimento. A destra e a sinistra è delimitato dalle quinte, in fondo dal fondale, in alto dalla graticcia e comunica con la sala mediante il boccascena, dove ha sede il sipario oltre il quale sporge il proscenio, delimitato dalla ribalta.

Boccascena o arco scenico: è lo spazio, in altezza e larghezza, che divide il palcoscenico dalla platea.  È un elemento architettonico che incornicia la parte della scena visibile al pubblico. Esistono due boccascena: “Boccascena in muratura” rappresentato dallo spazio vuoto delimitato dai muri del teatro. In genere in larghezza è chiuso dal sipario, mentre in altezza è coperto dal panno fisso posto in orizzontale sopra il sipario (arlecchino fisso). “Boccascena mobile” formato da tre elementi che incorniciano la scena subito dietro il sipario, lateralmente a destra ed a sinistra possiamo trovare le quinte che, se mobili, possono scorrere su ruote se armate o come una tenda se in tessuto, nella parte superiore troviamo l’arlecchino mobile anche esso posizionabile ad altezze variabili per adattarsi alle dimensioni delle varie scenografie.

Quinta o teletta: è l’elemento scenico che, insieme al cielo o aria o soffitto e al fondale, serve a delimitare lo spazio scenico: mentre il cielo lo delimita in altezza, le quinte lo delimitano lateralmente. Impedisce al pubblico di vedere i muri del teatro e il retroscena. Serve a nascondere le numerose attività necessarie allo svolgimento dello spettacolo: macchinisti che preparano cambi di scena successivi; attori che si preparano al loro ingresso in scena; fonico e relative apparecchiature; eventuale suggeritore; sarta e costumi per un cambio rapido; personale addetto alla sicurezza. Da qui l’espressione “dietro le quinte” ad indicare una serie di attività e persone fondamentali, ma invisibili. Quasi sempre la quinta è posta a sinistra e a destra del boccascena e si può ripetere in più file: vengono posizionate simmetricamente in uno o più ordini a seconda della grandezza del palcoscenico e delle esigenze sceniche; quasi sempre ad ogni coppia di quinte corrisponde un cielo o aria o soffitto (Cieletto). Esistono: varie tipologie di quinte: può essere in tela, o altro tessuto pesante (velluto), armata, quando la tela è montata (imbullettata) su telaio; a panneggio, quando la tela viene lasciata libera. Può essere: nera, se ha solo una valenza di servizio, di diverso materiale (legno, metallo, etc..) o di stoffa colorata (dipinta, semi-trasparente, etc..) se è parte integrante della scenografia. Prende il nome (quinta) dal tipico telaio in legno che sostiene la quinta armata: sul retro ha la forma di una V, ovvero di un cinque in caratteri latini.

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